ultime notizie


DAL TERRITORIO

L’industria delle costruzioni n. 465 – Non solo densità: architettura in Sud Corea
14 Marzo 2019 
Nel 2014, la Corea si aggiudica, con il padiglione “Crow’s Eye View: the Korean Peninsula”, il prestigioso Leone d'Oro per la migliore partecipazione nazionale alla Biennale di Architettura di Venezia curata da Rem Koolhaas. Un riconoscimento importante per la produzione architettonica della nazione asiatica e per l’attenzione che da questo momento riceverà nel dibattito internazionale, sancito da altre mostre e iniziative settoriali che hanno messo in evidenza il valore delle espressioni più recenti dell’architettura in Sud Corea.
In queste esposizioni e in particolare in quella organizzata, nel 2017, presso la Fondazione Pastificio Cerere a Roma, curata da Luca Galofaro e ChoiWon-joon, sono emersi diversi motivi di interesse che, nonostante la distanza geografica e culturale, hanno messo in luce come la Corea del Sud possa costituire un esempio per l'Italia, convincendoci a dedicare questo numero della rivista al lavoro di ricerca e alle opere realizzate da un gruppo di architetti coreani. Uno6+ dei motivi è il valore attribuito all'architettura come volano di crescita sociale, culturale ed economica, ben rappresentato dagli architetti selezionati. Questi professionisti, seppure nella diversità dei linguaggi, promuovono un approccio all’architettura e al progetto urbano differente da quello sotteso al modello dello star system e delle sue icone più recenti.
L'architettura è ritenuta uno strumento politico fondamentale non solo per la crescita del paese, ma anche per definire gli orientamenti di una nazione alla ricerca di una propria posizione culturale all'interno del mondo globalizzato. In questo contesto, sfruttando il periodo di distacco dovuto all'esperienza formativa all'estero e godendo di una maggiore libertà rispetto alla generazione precedente, operano gli architetti di cui presentiamo i lavori. Le loro opere sono caratterizzate da quella sobrietà tipica delle migliori espressioni dell'architettura asiatica e al tempo stesso sono in grado di assorbire complessità, contraddizioni e cambiamenti in atto nella città e nella società coreana contemporanee. Un fattore fondamentale della morfologia urbana dei contesti asiatici come quello della densità viene reinterpretato e trasformato in una forma di  linguaggio efficace, originale e mai monotona. Il tema delle densità innesca in ogni intervento un processo di ripensamento delle relazioni tra edificio e spazio urbano, tra interno ed esterno, tra privato e pubblico. Gli elementi e gli spazi di transizione diventano protagonisti di una nuova dimensione architettonica inclusiva e aperta a diversi usi, adatta a suscitare un maggiore coinvolgimento della comunità.