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Tutti gli uomini (e le donne) del presidente
6 Novembre 2018 
Editoriale della Presidente dei Giovani Ance Roberta Vitale
 
Da giorni sto provando a mettere in fila i miei pensieri, ad incardinare lungo un percorso tutti i momenti più importanti del mio essere “Presidente dei Giovani dell’ANCE”, ma ancora oggi, a pochi giorni dal passaggio di consegne, non riesco a scegliere quelli più importanti, quelli che dovrebbero essere i punti salienti del mio discorso di chiusura del mandato.
 
Continuo a scorrere con la mente tutti gli anni trascorsi all’interno della vita associativa, da quando studentessa di architettura portavo le mogli dei colleghi di mio padre in giro per il centro storico napoletano, alle prime riunioni a cui partecipavo a Napoli nei gruppi giovani di Ance e Confindustria, dove timidamente sedevo nelle ultime file senza proferire parola, fino alle prime esperienze nei vari Consigli Direttivi, alle cariche da vice presidente e, da ultimo, alla nomina di Presidente Nazionale.
 
E allora il mio primo pensiero va ai Miei Presidenti, ovvero a tutti quelli che mi hanno guidato e accompagnato in tutti questi anni, aiutandomi a fare quelle scelte che mi hanno portato fin qui!
 
Claudio, Giuliano e Gabriele, Simona, Alfredo e Filippo, Enrico e Roberto, Gaetano e Massimo … ognuno di loro ha contribuito a fare di me il Presidente che ha guidato questo gruppo in questo difficile triennio!
 
Ma la verità è che, in questo momento così difficile per il nostro settore (qualcuno, parlando del mandato appena concluso, ha notato l’affinità cronologica con la guerra del ’15 – ’18!), la mia vera “fonte di ispirazione”, se così si può dire, sono stati tutti i MIEI RAGAZZI! Ogni giovane imprenditore ha contribuito a suo modo in questi tre anni a costruire il nostro movimento, senza distinzione di carica, territorio e impresa.
 
E così, quando parlo di tutti gli uomini (e le donne) del Presidente, penso a tutti quei giovani imprenditori che con me in questi anni hanno costruito un profondo senso di appartenenza (l’appartenenza, diceva Gaber, è avere gli altri dentro di se), un senso di identità che ci ha consentito di costruire una visione prospettica di quello che siamo e di quello che potremmo diventare.
 
Penso alla fiducia reciproca che si è instaurata tra di loro, penso alla valorizzazione delle singole individualità pur nella convergenza su obiettivi comuni, penso alla capacità di gestire e risolvere anche i momenti difficili (e ne abbiamo avuti!) di questo triennio, penso alla loro capacità di coltivare nei giovani associati un profondo senso di responsabilità e dovere nei confronti del Gruppo Giovani, del sistema associativo e, più in generale, del nostro Paese!
 
Abbiamo fatto tantissimo, ma la strada è ancora lunga! La mia soddisfazione è sapere che chi verrà dopo di me ha tutte le carte in regola per proseguire il percorso e migliorarlo, raggiungendo obiettivi sempre più ambiziosi.
 
Non ho consigli da dare alla squadra che guiderà i Giovani dell’ANCE per il prossimo triennio, se non quello di vivere intensamente ogni momento di questa esperienza che si apprestano a vivere, con l’entusiasmo e la voglia di cambiare il mondo che solo i giovani possono avere.
 
Diceva A. Einstein “Continua a piantare i tuoi semi, perché non saprai mai quali cresceranno – forse lo faranno tutti”.
 
Abbiamo innaffiato i nostri semi con impegno, passione e competenza…. Sono cresciuti forti e coraggiosi: linfa vitale della nostra associazione e delle nostre aziende! #ANDIAMOAVANTI